Da Facebook nel Gruppo Romanzi di Valeriana Maspero Giordano Genghini Grazie per questo tuo bellissimo testo, che mi fa ripensare, ancora una volta, alla grande lirica religiosa ed ermetica di Mario Luzi e dell'ultimo Ungaretti...
punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa e unificata nella primaria origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue della passione la vita interiore
avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie
Splendido quello "sconquasso di secoli" di cui siamo infinitesimale ma particolarmente arrogante particella..
RispondiEliminaGrazie davvero, per aver apprezzato. Buona giornata.
EliminaDa Facebook nel Gruppo Romanzi di Valeriana Maspero
RispondiEliminaGiordano Genghini
Grazie per questo tuo bellissimo testo, che mi fa ripensare, ancora una volta, alla grande lirica religiosa ed ermetica di Mario Luzi e dell'ultimo Ungaretti...
Anche questa poesia bellissima, il verso "sconquasso di secoli" è veramente sublime.
RispondiEliminaTi ringrazio di cuore, Caterina. Buona serata.
EliminaPurtroppo non appare nel post L'angelo il tuo bel commento, che ho letto solo nella mail di notifica. Grazie Caterina.
Elimina