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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

QUEL SORRISO

senti la vita quasi fosse apparenza in vaghezza di sogno l'anima è spersa dove fitta trama d'ambiguo s'incaglia ah le uve dei suoi occhi: uno spasmo di luce - una spina nel sangue e quel sorriso -oggi che ti sorprendi a inseguire ombre in cerca del suo profilo-  ti si trasfigura in un graffio difficile da decifrare

DIETRO UN'ALBA CADMIO

ha dipinto nel tempo il suo "capolavoro" di nulla? -spuntato  da duemilanni il suo pungiglione dietro un'alba cadmio il nero dove ogni volta la ricacciamo -nell'oceano di energia miseramente essa si spegne l'humus si nutre di vermi e foglie: non si rinnova  la vita mangiando se stessa? in un palpebrare di luce del sangue l'aprirsi in fiore

VITA DI MARE

  essere circoscritto nel tuo spazio ti sta stretto assumere come l'acqua la forma del suo recipiente ti deprime aneli come la sorgente alla sua foce amalgamarti coi fondali marini conoscere l'alfabeto dei pesci gli anfratti i fatti del giorno dispute e amori coordinate d'una vita di mare in divenire le tempeste che tengano l'anima tesa sul grido come achab

ALI DI FARFALLE

sono emerso da profondità oniriche come da abissi senza scafandro lì ho incontrato i miei morti la luna si bagnava nei loro sguardi dai sorrisi spiccavano voli improponibili farfalle ali enormi mi avvolgevano in un senso di pace mentre mi perdevo  nei loro vertiginosi colori come in un quadro di kandinskij

VITA CONTROMANO

(a James Dean) il gesto del cogliere la rosa sul filo del burrone dove palpebra la luce lo strappo nella rete la smorfia che tradisce quel mordere intestino l'apparirti anamorfosi il mondo che ravviva non sai se deliri o sogni: del tuo essere "bipolare" ottenebrato splendere

Sinergie

sognare immerso nell’azzurra luce il sogno sono io disincarnato che prove di volo inizio falena contro il soffitto col sembiante del fanciullo luminoso ah quel senso d’onnipotenza nel guidare me stesso entro la via regia  vedermi ospitale dare udienza ai miei morti che risalgono pare dal mare per "incarnare" il sogno

NUOVA POESIA

non dirmi che questa in grafia minuta è "inconsistente" come la mia "collezione di farfalle" cielo grigio si riflette negli occhi -unforgettable piove l'immagine di te attraverso il vetro mentre il marciapiede si allontana ho da dare i miei occhi a quel che passa

VITA DI MARE

essere circoscritto nel tuo spazio ti sta stretto assumere come l'acqua la forma del suo recipiente ti deprime aneli come la sorgente alla sua foce amalgamarti coi fondali marini conoscere l'alfabeto dei pesci gli anfratti i fatti del giorno dispute e amori coordinate d'una vita di mare in divenire le tempeste che tengano l'anima tesa sul grido come achab

Il Grido

si fionda nel buconero della carne l' angelo caduto: materia densa non più luce lo veste il Grido-rimpianto che si sfilaccia in un tempo rallentato (vita non è che ossimori  e stelle di latta vita spezzata come lama  nell'acqua: vita incompiuta nell'immenso: puoi dirla infine un dettaglio? pure un amore disperato)

CONGETTURE

si vive per approssimazione si sta come d'autunno... di ungarettiana memoria o dall'origine scollàti dal cielo a vestire la morte fino al fiume di luce che ci prenderà e saremo un'altra cosa... congetture ma lasciatemi sognare un sogno che non pesa

CONGETTURE

si vive per approssimazione si sta come d'autunno... di ungarettiana memoria o dall'origine scollàti dal cielo a vestire la morte fino al fiume di luce che ci prenderà e saremo un'altra cosa... congetture ma lasciatemi sognare un sogno che non pesa (2011)

Spiove luce

sulle strade spiove luce di stelle gonfie di vento   il tuo peso greve di limiti  trasforma i passi in sogni   che già si piegano a memoria siamo frecce lanciate oltre l'ora  tracciando archi di possibile:   ma il futuro è vero o solo forma?   o il tempo che ci è dato è maya   e ci tiene sospesi in un eterno presente? 16.11.25 (revisione con supporto AI)

Conosco le voci

(a tutte le vittime per la giustizia) conosco voci che aprono strade di libertà e amore conosco i nemici della luce che aizzano i cani neri della notte lacerando i sogni di nuovi mattini conosco i nomi dei poeti assassinati che dal sangue han levato la voce -i loro j'accuse come lingue di fuoco conosco la "fame" dei senzavoce il profondo dove  si apre il grido