Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2022

RECENSIONE “COSPIRAZIONI DI ALTROVE” DI FELICE SERINO. Poesie, Vitale Edizioni 2011, pp. 40.

 

A voi morti

mi rivolgo a voi morti usciti dalla morte voi non più in morte-vita vivi ben più che i vivi siete in noi e in nessun luogo lontanissimi e vicini lungi da voi ripercorrere i meandri della memoria perdervi e ritrovarvi e ancora perdervi nei dedali delle passioni fuggevoli è l' atavico sangue a dire "sono" - è ritorno all'origine: come nella prima luce

Un ragno tesse

  uscirai dalla vita con le ossa rotte dappresso ti sta l'ombra   di serpe che agita il tuo sonno gli offri i tuoi passi da sonnambulo e il sudore di sangue emotivo dove un ragno tesse di versi una tela 

I poeti

 

Condono

"condono" dici? se era massacrato - una maschera  di sangue la persona: un solo grande urlo  guerriglia urbana - la pelle rischiano gl' inviati del tg  tra lacrimogeni e  manganelli che fendono l' aria abuso di potere: come vuoi chiamarlo -un nuovo caso Cucchi come tanti altri cristi in croce

Utopia

presi in un giro mortale lasciare tra le mani trascorrere le ombre della sera utopia  raccogliere i frammenti di una vita in un numerabile infinito (primo verso: parafrasando Ungaretti)

Su Il Domenicale di amArgine

https://almerighi.wordpress.com/2022/12/25/gioielli-rubati-228-filipa-moreira-da-cruz-laura-segantini-daniele-barbieri-matt-taggart-cipriano-gentilino-silvia-de-angelis-richard-reeve-felice-serino/?fbclid=IwAR2YAK2FOqLgqKbQaE65XP9SUpUQVaNJ0VjT1C0Io5UxPvxJzmQNAFcgink  

Lungo un fiume d'echi

quel che accade "deve" accadere? stabilito dall'alto o da occulta trama? e il libero arbitrio allora:  è al 50? al 30? vestiamo le possibilità le decisioni sofferte tra gorghi del sangue sarà un caso ma trovarci di qua della strada invece che di là potrebbe  ribaltarci la vita! siamo tenui fiammelle lungo un fiume d' echi ("caso" o quella definita "sincronicità" junghiana)

Critica al libro “In una goccia di luce” di Felice Serino.

  A cura di Luca Rossi. Febbraio 2009. Incentrato sulla psicologia dell’ Io, tra interiorità-esteriorità, tra morfologia del corpo (il pre-essere che si fa uomo, il quale si relaziona successivamente col mondo), il biennio 2007-2008 vede il poeta dare alla luce queste nuove liriche, riaffermando il suo indagare su ciò che è temporalità e realtà. Già la prefazione di W. Blake anticipa quello che sarà il corpus poetico che vede la “bellezza dell’essere” risiedere nel mistero ancestrale del creato. Quell’essere che non porta al suo interno il mistero stesso, è un individuo che acquista scarso valore. E’ questo che pare voglia affermare Serino ribadendo le parole di A. Crostelli nella lirica che apre la silloge. Un mistero dentro il quale si racchiude il bello e il brutto di ciò che è umano e non trascendente, per chi volesse pensare ai versi del poeta solamente alla luce dei lumi del cristianesimo. Un mistero che è regione spaziotempo indeterminata, in cui anche i sogni hanno un loro ...

Non sei dei loro

  nel chiuso della stanza o di pomeriggio nel sole da un po' ti sorprendono a parlare coi morti - questi non tornano e tu non sei dei loro -ancora- sono spirito (ma di essi  poco si sa) -ubiqui ti leggono il pensiero e a volte giocano con le nuvole - quando nelle tue pareidolie ti pare ravvisarli

Il viaggio

il soma è l'imbarcazione dell'anima in questo viaggio d'Odisseo ulissidi lo siamo  a solcare aperti mari per approdare sulle rive del mistero  di noi  in infinito espandersi nell'armonia dell'universo 20.12.22

Le parole

 

In infinito espanderti

(a Gabriele Galloni) ti vedo con fare garbato rivolgerti ai morti tu che anzitempo sei dei loro sei come loro tu che ne scrivevi chiedendoti "in che luce cadranno" tu cuore amante dell' ignoto  alla sua riva in infinito espanderti (tra virgolette il titolo di una sua opera - 2018, RP)

D’un trasognato dove – 100 poesie di Felice Serino

  Ass. Salotto Culturale Rosso Venexiano, 2014 Pagine:124 Costo:12€ Recensione di Lorenzo Spurio Ha memoria il mare Scatole nere sepolte nel cuore Dove la storia Ha sangue e una voce. (37) D’un trasognato dove – 100 poesie scelte è la nuova densa raccolta poetica di Felice Serino, poeta nato a Pozzuoli nel1941 che da molti anni vive a Torino. L’autore mostra di aver compiuto una meticolosa operazione di cernita in questo “canzoniere dell’esistenza”, tante sono le liriche che ne fanno parte e tante le tematiche che Serino  trasmette al cauto lettore. Il fatto che esse siano state raggruppate in filoni concettuali  intermedi da una parte facilita al lettore la corretta comprensione delle stesse e dall’altra  consente all’opera una struttura ulteriormente compatta e costruita organicamente. È così  che questi microcosmi-contenitori delle liriche di Serino si concentrano attorno a questioni  che hanno a cuore il rapporto con l’aldilà, il tema celeste, il senso ...

L'età spavalda

il volo degli aeroplanini con su scritte indecenze o un candido complimento e la destinataria avvampa dal primo banco c' è chi lascia cadere la penna per guardare le mutandine della prof poi fuori come scalmanati allo squillo della campanella e ahi ci scappa l'occhio pesto innato senso  di rivalità tra bulli per una bocca di rosa

Nonsense

Dalì - Orologio sciogliendo il pensiero allucinato ti apre  varchi daliniani di nonsense anche la tua figura si deforma come gli orologi molli e il cuore si libra  sul fiato del dove e del quando

Le parole leggere

 

Pilato

  oggi Cristo potresti vederlo su un barcone tra gli emigranti o al valico di frontiera portando insieme a loro la croce come in un sogno atroce vedrai pilato distogliere lo sguardo dalle purulente piaghe ci si dovrà aspettare forse  discendano gli dei su un mondo malato? 11.12.22

Anelito

(sfogliando Salgari) quella porta che apri sull'infanzia ha gli echi del mare e il caldo rovente di scogliera  che ricorda il tuo passo inquieto ribelle i tumulti del sangue resiliente come l' insonnia della vela per il buonvento

Ladro di parole

 

Francesco Marotta

  Francesco Marotta è nato a Nocera Inferiore (SA) l’11 marzo 1954. Laureato in Filosofia e in Lettere Moderne, insegna Storia e Filosofia e risiede in provincia di Milano. Ha tradotto Bachmann, Bolaño, Bonnefoy, Char, Celan, Jabès, Sachs, Bergeret … Suoi testi sono apparsi nelle riviste: “Il Segnale”, “Dismisura”, “Anterem”, “Convergenze”. (...) Francesco Marotta gestisce il blog di letteratura e poesia più ricco e curato della rete, La dimora del tempo sospeso. . Fino all’ultima sillaba dei giorni  (da Hairesis) scrivere è un destino covato dall’ombra delle ore la spina amorosa di chi non lascia niente alle sue spalle perché essere cenere, sostanza di vento è inciso da sempre a lettere di fuoco nelle pupille dei segni che trascina – un canzoniere infimo, un breviario di passi senza orma tracima sillabe d’innocenza e memoriali di sabbia dalla brocca silente che disseta il labbro, quando parole malate d’aria si staccano dalle mani precipitano nell’impercettibile abisso di una ...

Oltre lʹesilio di Felice Serino letto da Angela Greco AnGre

Autoproduzione che raccoglie liriche del 2020, questa nuova raccolta di Felice Serino è una conferma, come già sottolineato anche nella Prefazione, dei temi e ancor più delle presenze care a questo autore, con uno sguardo alla realtà che fa ben sperare per il lettore. Cʼè vita, cʹè sentimento e cʼè voglia di vivere ogni momento, positivo e negativo, interrogandosi, soffermandosi, riflettendo su ogni dettaglio, ogni incontro, ogni situazione, giungendo con un linguaggio preciso, mai lasciato al caso o al desiderio di mettersi in mostra, dedicato con accuratezza.  Il trascorrere del tempo avvicina il poeta a temi esistenziali inevitabili; ma Felice Serino è capace di portare al lettore gli argomenti con quella grazia che è propria di chi ha consapevolezza della grande tribolazione e sa bene che la Poesia è onestà e che con essa non si può barare.  Nello scorrere delle pagine s´incontra il quotidiano, nel quale anche un percorso in autobus diviene occasione per riflettere materia...

Alzheimer

la memoria s' è addormentata nell' anima - la memoria che come un fuoco inestinguibile ti faceva dire io sono ora non sai più chi sei e perdi la strada di casa giorni e notti attraversano le tue ossa e la tua voce si è rotta nel vento e se al mattino tì sporgi dietro i vetri  è per vedere solo ombre o fantasmi come in un sogno ininterrotto

Oltre l'esilio

 

Come entrare nel dipinto

cavalcare onde irrazionali di nonsense onirici come entrare nel dipinto e vedere da una nuova angolazione ri-creata dall' occhio il confondersi del sangue coi colori

Ispirazione

cos' è l' ispirazione se non  un qualcosa che urge nel sangue prima di vedere la luce una folata di vento e sei il vento una vampata di fuoco e sei il fuoco -con spasimi d' anima vivi le cose parole come lacrime cadono dagli occhi della mente solo qualcuna  preziosa si posa ai piedi dell' angelo sul bianco immacolato del foglio

Il poeta-eroe contemporaneo in “Un dove di trasparenze” di Felice Serino

  (a cura di Sabrina Santamaria) La ricerca spasmodica della luce è una costante di Felice Serino; il panteismo è un afflato che lo rende originale come se la seconda variabile (panteismo) fosse direttamente proporzionale alla variabile indipendente (la luce). L’effabile “volo di Ulisse” tra gli amabili versi di Serino solleticano il desiderio di evasione di ogni comune mortale che percepisce dentro di sé un macigno piuttosto del cuore, infatti affrontando le problematiche quotidiane un uomo o una donna si trasforma in un eroe/eroina della contemporaneità. Il nostro poeta si esprime in modo chiaro, non si avvale di uno stile ricercato, questa credo sia una sua caratteristica poetica infatti questa è una delle motivazioni del titolo di questa raccolta poetica. Un aggeggio trasparente ci dà la possibilità di guardare il mondo esistente al di là della trasparenza, ma ciò costituisce un punto di forza o debolezza? Forse un orpello trasparente non è appunto inutile? Oppure ciò che trasp...

Mare aperto

  ho un posto dove andare -che  mi aspetta- a cui fanno eco non sirene ma aneliti dove  nella morte apparente spasima la composizione della luce ho un luogo che  mi aspetta: come andare in mare aperto con la bussola del cuore

Candido

ti senti come una barca nel bosco un marinaio col mal di terra non sei di quelli che  saltano la cavallina ti levi al canto del gallo un brodino a sera per scaldarti le ossa una frase tagliente ti scivola addosso non sanguini 1.12.22