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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

LA MANO DISEGNA NELL'ARIA

la mano disegna nell’aria il suo profilo indugia su bocca naso e occhi la mano della mente ben conosce  quei dettagli come la madre  che l’ ha generata - Nina stella del cielo che mi cammina nei sogni ora sono aghi  che trafiggono nell’ accendersi nel sangue  la mai sopita passione mentre la mente disegna dove fermenta il cuore

L'ESSENZIALE

  arrivare all’essenziale: via il superfluo (lo sa bene il poeta - un sansebastiano trafitto sul bianco della pagina) così il corpo: si giunge col vento azzurro della morte al nocciolo: all’Essenza: non altro della vita che avanzi in pasto al suo vuoto  famelico – quando nella curva del silenzio essa avrà ingoiato la sua ombra

IN TRENO

lei immersa nelle righe nere mentre il paesaggio -alberi case- fuggiva  sbirciavo il titolo  era in inglese - un  mattone a vederlo distolse altera lo sguardo lei biondo- platino e sola conciliava un sonnellino ora il monotono sferragliare

ENERGIA COSMICA

(a Stephen Hawking, in memoria) ci partorì un oceano di energia noi minuscoli granelli finita infinità dai buchi neri insondabili forse nuovi mondi nascono - inarrivabili soli  non siamo in questa vertiginosa vastità in infiniti  cerchi spaziamo [finita infinità: da un verso di Emily Dickinson]

LE IMPRONTE CHE HAI LASCIATO

fermatosi il giro del tuo sangue non avrai più nome né voce le impronte che hai lasciato?  impigliati ai rami fra cirri e nembi l'essenza dei tuoi versi sparsi i ricordi i sogni gli io che fosti forse dal fondo dello specchio riaffioreranno -in una luce ferita- quelle immagini a un moto del cuore

MUSICA SACRA

mi attirarono le note dell'organo il tempo si era fermato e fu come uscire fuori da me uno sconosciuto luogo di pace mi accolse non era sogno o visione: quella musica  sacra era divenuta parte  di me del mio spirito mentre mi avvolgeva una luce  noetica in empatia con gli angeli e i morti

IN UN DOVE

in un dove che non sappiamo dicono c' è festa perenne il vino giammai manca è il sangue della fratellanza in un oltre che non conosciamo il leone giacerà con l'agnello noi abbracceremo senza braccia chi ci aggrada in una cosmica kermesse dove non vi sono cuori ostili

IN UN DOVE RIFLESSO

(dedicata alla donna) affido alla pagina  questo grido inchiodato te lo vedo in un dove riflesso materializzarsi nel braccio a inane difesa dai colpi ciechi  del vile affido alla penna  il raccapriccio per la rosa di sangue che si espande in questi tempi oscuri

IN UN DOVE RIFLESSO

(dedicata alla donna) affido alla pagina  questo grido inchiodato te lo vedo in un dove riflesso materializzarsi nel braccio a inane difesa dai colpi ciechi  del vile affido alla penna  il raccapriccio per la rosa di sangue che si espande in questi tempi oscuri

LA LUNA NEL BICCHIERE

al quartiere della movida addentano luccichii bevono la luna nel bicchiere dopo l'alto livello dei decibel un silenzio striscia lungo i muri tra vertigini di ebbrezza chi saprà decifrarli  i respiri spezzati dove la parola  impastata annega  e nel cuore incenerisce la carezza di un dio 

DI FIAMMEGGIANTI PALPITI

(ad Alda Merini) di fiammeggianti palpiti dicevi garbata e a un tempo sanguigna cantando  lo spazio dell'anima dei voli asimmetrici e di amori tuoi devastati cantavi mentre ti fuggiva  dagli occhi la vita d'albe di sogno la luce vedevi salire ai Navigli e senza remore  nudo esponevi del tuo sangue il fiore  martoriato

A NUOVA PRIMAVERA

[la carenza dell'ispirazione] sono quello spazio che ti dice bagnami del tuo humus come una terra abbandonata che implora  di ridonarmi luce nutrirmi coi fonèmi che conosci farmi sentire vento che sulle ali conduca alfabeti come una preghiera ah rimpiango quel sillabare di palpiti di soli che ora in sogni monocromatici mi appare irraggiungibile implora  quel vuoto spazio che sono di farmi rinascere a nuova primavera

SE AMORE SCRIVI

salverà il mondo la poesia? no di certo non è cosa  immanente: il suo grembo è di celesti aneliti ed è voce di conchiglie che fa eco nei sogni è la smorfia del clown  il bacio condito di lacrime in un addio l'ala d'angelo che perde una piuma se senza il cuore "amore" scrivi

E OGGI CHE MI RITROVO UOMO FATTO

padre che sei rimasto di me più giovane consumato anzitempo una vita sul mare e le brevi soste col mal di terra avevi la salsedine nel sangue così presenti  mi restano le rare passeggiate  mattutine e mai che mi avessi preso  per la strada in discesa a cavalcioni sulle spalle di carezze non eri capace e oggi che mi ritrovi  uomo fatto sai: mi fa male quel distacco