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Visualizzazione dei post da aprile, 2022

Dalì - Ritratto equestre di carme Martinez Bordiù

 

nota di lettura a “La vita nascosta” di Felice Serino (di Giovanni Perri)

E’ appena uscita, nei tipi “Il mio libro”, l’ultima raccolta di poesie di Felice Serino “La vita nascosta” (pagg. 368, euro 22; 2017): un volume corposo a cui il poeta ha dato impegno e abilità nel combinare forme quasi al limite della palpabilità, tale è la materia dei suoi versi, sempre indicativi d’un limite da attraversare, una soglia variamente percepita a memoria di palpito o sollievo, come segnata a margine di un sogno. Ed è inconcluso e sovratemporale il sogno, girato nel cono di luce che lo svela. Serino ha questo progetto di magia nei versi: poesia come attraversamento e sosta, domanda nella risposta; inventario di formule aeree illuminate e illuminanti: quasi fosse un tragitto segreto tra pareti di vetro da cui vedere. Spesso si nota un tentativo di infrangere il vetro, magari con un urlo, magari l’urlo fa solo tremare il vetro, ma quel tremore basta poco a capire che è la sostanza del nostro mondo interiore: un mondo clessidra, pieno di feritoie e nascondigli, tutto paure e...

Dei miei detrattori

(Diocleziano, uno dei più odiati della storia) lasciai alla terra il corpo-zavorra da cui forse con sollievo mi trassi se sia ala d'angelo a coprirmi il disonore -si dirà- ora che s'una misera tomba s'accanisce dei miei detrattori il ghigno feroce e lo sputo Dalì - La piscina delle lacrime

Latitante la musa

  sillabe cadute dagli occhi l’ingoio di stelle a svanire "credi resistere ai piaceri della tavola ma dai che hai -fidati- il colesterolo buono": questo  salvi dal tuo dormiveglia - relitti a galleggiare sul mare ipnagogico tenti trarne una poesia giri in tondo con le parole - latitante la musa

Dalì - La Madonna Rosa Mistica

 

Nella prima luce

 

Fuori dall'ordinario

la realtà non è da sé è la mente che la crea asseriscono alcuni illuminati va da sé  che ti stimolano pensieri  fuori dall'ordinario mentre un gabbiano ti fa il verso sorvolando l'immaginario orizzonte 26.4.22

Le voci remote

un’accoppiata di parole o una frase sentita o letta risuonano e sono una fitta nella mente che inizia a elaborare il letto del fiume è un sudario che raccoglie le voci remote delle anime in sogno fermatesi lì sotto la luna menomante di Seferis Ghiorgos Seferis, poeta greco - 1900- 1971 Dalì - L'angelo di Portiligat

Lei dalle snelle caviglie

avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al  Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie

Dalì - Venere e cupidi

 

RECENSIONE SU POMEZIA-NOTIZIE

 N. 5 -maggio 2016 FELICE SERINO FRAMMENTI DI LUCE INDIVISA Centro Studi Tindari Patti (ME) 2015, Pagg. 120, euro 10 Felice Serino è campano di Pozzuoli, nato nel 1941; autodidatta, vive a Torino. La recente raccolta Frammenti di luce indivisa, si divide in cinque sezioni (Di luce indivisa, Dai cieli del sogno, Ladro di parole, In divenire, Trasfigurazioni e dediche). La prefazione è a cura di Lorenzo Spurio, il quale afferma che la poesia del Nostro è pervasa dal sogno e dal surrealismo, spiega che il riferimento agli altri da parte del Poeta, sta a indicarne il desiderio di conoscenza dell’ aldilà. La prima impressione che si ricava dalla lettura è il linguaggio sciolto e scorrevole, colorito e a volte divertito. Assenti sono i segni di interpunzione e le maiuscole ad inizio poesie; e presenti sono echi letterari espressamente indicati. Ricorrente è la parola ‘morte’, ecco perché perfino la bellezza di una rosa è respingente con le sue spine; perciò mettiamo in dubbio la presenza...

Le sfiorite rive del cuore

  le sfiorite rive del cuore e la verde età fuggitiva ahi i segnacci  rossi sui quaderni -simboleggianti nell’inconscio gli errori adulti che ti segnano la vita e in lampi di ricordi quella corsa  dei grembiuli come ali  in voli bianchi verso  casa Landa snow (da Google) (Le immagini possono anche non essere attinenti al testo.)

Assonanza

dov'è resettata da ogni ammennicolo la mente lì è itaca del cuore vi è assonanza coi tuoi morti risaliti dal mare a custodirti 21.4.22

La vita interiore

dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa  e unificata nella primaria  origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue  della passione la vita interiore

Frammento di luce

 

La vita infinita

con l’avvicendarsi degli anni si risvegliava in te il bambino negli ultimi tempi c’era sempre lei a rifarti  il letto a tagliarti la carne il tuo angelo  premuroso che non ti perdeva di vista un momento eri un omone- bambinone te ne sei andato troppo presto quel giorno vedevo al tuo capezzale nei tuoi occhi cerulei veleggiare la vita infinita ph da web

Lacerazione

  ragazzi strafatti che han preso la china d’una vita  contromano ragazzi che s’ attraggono  e vivono come se non vivessero invecchiano dentro gli specchi o da  hikikomori abita il loro sangue una notte che si lacera all’ infinito -le famiglie: da raccoglierne i pezzi ragazzi che bruciano bruciano come candele Collage (mio)

Versi di Tahar Ben Jelloun

Senti ancora cosa dice François: Bisogna che la vita non sia altro che questo: il traino dei morti che ci hanno abbandonati, re ridicoli? Ogni giorno, le cicogne delle età attraversano i miei sogni. Vanno verso la vasta prateria, dove oziano dei volti tutti i volti dei morti che hanno dimenticato i vivi e che piangono, da così tanto tempo, e così dolcemente, nella nostra galassia. (da: Ballate ebraiche") . Signore ascolta... Mi si chiude la notte intorno agli occhi come un cerchio. Il polso mi mutava il sangue in fiamme - ma intorno a me tutto era grigio e freddo. O Dio, io sogno morte anche nel vivo giorno - la bevo nell'acqua, mi soffoca nel pane. Per la mia tristezza manca ogni peso sulla tua bilancia. Signore ascolta... cantai nel tuo diletto colore azzurro il tetto del tuo cielo  - ma nell'eterno tuo respiro non destai il giorno. Quasi si vergogna innanzi a te il mio cuore della sua sorda cicatrice. Che ne sarà di me? O Dio!! Perché ho guardato nelle stelle e nella lu...

Fogli-aquiloni

impregnati dell'humus dell'estro del vasto respiro di cielo svolazzano s'impennano appena liberati dall'artefice dei versi -suoi non più suoi- a volerli divulgare per il mondo

Recensione di Michela Zanarella

 Felice Serino Cospirazioni di altrove di Michela Zanarella La cospirazione è quell’accordo segreto che serve a modificare e cambiare radicalmente una situazione. Felice Serino con la sua raccolta poetica “Cospirazioni di altrove”, Edizioni Virtuali Il Basilisco, ci accompagna in punta di piedi, “in segreto”, nella scoperta di un altrove, in quei misteri che girano attorno alla vita. La prima poesia è una dedica dell’autore a Stephan Mallarmé, il teorico più lucido della poesia simbolista. (Tenue rosa d’albore/ nel cuore fiorite di cielo). Serino proprio come Mallarmé sogna di evadere in un mondo di incontaminata purezza, vuole raggiungere l’anima delle cose attraverso la poesia. E’ così che Serino si fa intermediario tra il visibile e l’invisibile, depurando il linguaggio da incrostazioni lessicali troppo rigide. Da “Ho sognato di essere trasparente”: “vortico in un vento/ di luce/ da fenditure di un sogno/ spio il mondo”. La parola si fa trionfo di purezza e riesce a radicarsi in...

La verità è un lusso

la verità è un lusso dice quel padre che non ha ottenuto giustizia dopo anni per il figlio falciato in una rapina trovatosi per caso lì in quel frangente dice -un sasso sul cuore-: forse è di un altro mondo la verità -tutto come sempre insabbiato prescritto nessuno sa - e sulle coscienze crescono peli

Ricambio d'ali su Arteinsieme

Ricambio d'ali  

Costantin Razumov

 

Come lo stelo

 

La stanza viola

la stanza viola della mente veste l’anima del quadro in cui ti perdi dalla tela vedi crearsi  iridescenze -e il sangue  si spande nei colori- presenze  daliniane erompono dal sogno Marc Chagall - Le Paysage Bleu

La stanza del cuore

custodirvi l’essenza primaria -  il suo fiato il suo mistero è creativa la stanza del cuore:  la vedi tappezzata  dalla immensa pagina del mare dove scrivere i sogni con l’inchiostro della notte vi respirano sinergie d’altre  dimensioni Marc Chagall - La baia degli angeli

La pista del sangue

sconvolgere i cieli vorresti? rapportare il mondo con l’ asettico tuo doppio? chi vuoi che spezzi per te una lancia se vai col lupo  seguendo la pista del sangue in modo sistematico vedrai crescere detrattori a stigmatizzare le tue fisime uomo di cartone Botticelli - La nascita di Venere

La passera

memore della bella accoglienza me la trovo sul davanzale ogni mattina per "condividere" la colazione è d’un piumaggio lucido e vellutato l’ho chiamata "nerina" sempre puntuale precisa come un orologio svizzero chissà mi chiedo chi troverà ad accoglierla quando anch’io avrò messo "un paio d’ ali" Alla Reggia di Caserta (foto mia)

Apollo e Daphne - Gian Lorenzo Bernini

 

VA OLTRE IL SEMPLICE VERSO O LA PURA PAROLA

  Felice Serino, poeta campano e residente nel capoluogo piemontese, ha pensato bene di pubblicare le sue poesie più riuscite, tratte da quattro volumi (“Il dio-boomerang” 1978; “Frammenti dell’immagine spezzata” 1981; “Di nuovo l’utopia” 1984; “Delta & grido” 1988, in un’opera unica inserendo anche la sua ultima silloge “Idolatria di un’assenza”. Ed è proprio questo il titolo che Pino Tona in apertura così sintetizza: “Le poesie della presente raccolta non hanno metrica e non godono della musicalità della rima: ubbidiscono solo all’estrosità della penna matura dell’autore che ha avuto il pregio di far scandire senso e doppio senso senza mai stancare la sensibilità del lettore”. Giustamente, è la maturità dell’autore che si erge a vele spiegate in una forma soprattutto particolare e suggestiva: il ritmo incessante, le frequenti parentesi, l’ambiguità, l’importanza del significante, di ciò che va oltre il semplice verso o la pura parola. Ma Serino è anche poeta di “fondo”, sa st...

Da quando la mano

tra fiammate d'odio disumanante aggriccia il cuore del mondo da quando la mano di caino  si levò e fu un rovinio di cieli continua a splendere il sole su acroteri del nulla  e l'uomo a vestire simulacri si grida alla giustizia mentre  il piatto della bilancia pende per la vergogna dell'homo sapiens da web

Quell'onda che ti tiene lieve

 Link ai siti in cui la recensione è presente: https://www.amazon.it/review/R5NA1JLSGXZ9O/ref=pe_1640261_66412381_cm_rv_eml_rv0_rv https://www.ibs.it/quell-onda-che-ti-tiene-libro-felice-serino/e/9788869542428 https://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&det=23283 http://www.poetare.it/recensioni.html http://kultunderground.org/art/40567/ https://www.liberolibro.it/felice-serino-quellonda-che-ti-tiene-lieve/

La parola nuda

mi seduce la parola enfatica -sia d’amore o quella che  (d) enuncia che s’attorce al cuore in un nodo  di passione parola nuda come la verità - mio faro brilla  nel buio come stella  di fuoco e non la puoi estinguere Marc Chagall - Il circo blu

Biological Fantasy - 1946 by Helen Lundeberg

 

Come nella prima luce

 

La musa latitante

dalle vene del buio -dove a raccoglierti vuol chinarsi l’amore- defluisce arido sangue stai come quel gabbiano dall’ala spezzata che non sorvolerà il suo mare Angelo Marini - Eva blu

* da web

 

Fra sogno e realtà

  Quell’onda che ti tiene lieve - Felice Serino – Urso - Pagg. 56 - ISBN 978-88-6954-242-8 - Euro 10,00 E tre, verrebbe da dire, perché con questa sono tre le raccolte di poesie di Felice Serino che ho avuto l’opportunità di leggere. La prima, che mi ha fatto incontrare l’autore, è stata Dalle stanze del cuore e della mente, una sublimazione della parola, la seconda è invece stata Sopra il senso delle cose, una silloge che, recensendola, ho ritenuto di definire frutto dell’esperienza e della creatività. Del resto il poeta, di origini napoletane, ma dimorante a Torino, è un artista di lungo corso che via via negli anni ha affinato il proprio modo di verseggiare, e ciò è facilmente riscontrabile leggendo le sue composizioni in ordine temporale. Questa che ora ci occupa si inserisce cronologicamente, almeno come epoca di pubblicazione, in posizione intermedia, senza segnare una marcata evoluzione e fermo restando quella ricerca introspettiva che è materia propria dell’autore uso ...

Alessandro Puttinati - Paolo e Francesca

 

Giovanni Perri su “Trasparenze” di Felice Serino

 Poeta prolifico e di lungo corso, Felice Serino compone per accensioni. La sua è una poesia che non dà risposte ma interroga, e chiedendo, sigilla un piccolo mistero musicale. Ecco: per Serino il canto è ciò che di sacro ci accompagna nell’Oltre da cui veniamo, il mezzo per accedere all’inconoscibile che ci sovrasta, il punto azzurro nel cerchio che fa alta la vita. C’è sempre una luce, un soffio di parole, l’anelito di un angelo guida; e poi c’è un uomo chiuso nella sua carne, e già sollevato oltre sé stesso, nella misericordia del giorno, liberato da ogni gravezza, da ogni impurità. Per Serino il canto è comunione dei vivi e dei morti, perché questo è il posto dove lui vuole stare, questo il suo interminabile nostos, ed è questo, mi piace aggiungere, il crocevia dell’eterna poesia. Ma la poesia è guardare con occhi anche l’attimo che accade, anche il male che vi declina, pungerne l’anima oppure tirargli il succo di una più intima verità. Con un continuo affiorare di lampi oniric...

Afrodite e Hermes - Sandro Botticelli

 

La mano disegna nell'aria

la mano disegna nell’aria il suo profilo indugia su bocca naso e occhi la mano della mente ben conosce  quei dettagli come la madre  che l’ ha generata - Nina stella del cielo che mi cammina nei sogni ora sono aghi  che trafiggono nell’ accendersi nel sangue  la mai sopita passione mentre la mente disegna dove fermenta il cuore