si è al punto che ogni giorno è uno in più a dar scacco alla morte -finché ci siamo- la candida filosofia dell’anziano il consueto giro pomeridiano per godere un po’ di sole non si muove foglia ma voglia il cielo risparmiargli una solitudine feroce che scava come goccia nella roccia
scrivo sull’arcobaleno dove il mio angelo è assiso in veste di musa egli mi suggerisce parole macerate nel sangue che mi si nascondono alla "vista" a volte dall’arco- baleno cade una sillaba ed io la recupero riprende vigore all’angelo traspare un sorriso che si fonde col mio fiato