vaghi e ondosi pensieri risucchiati in nero gorgo si fecero sogno-incubo e il sangue gridò sugli orizzonti perduti mentre la mostruosa mano dell'oceano ghermì in un baleno intere terre sommergendole e l'antica città sparì solo un gabbiano planato sulla bianca cresta laggiù sembrava farmi il verso
giungeremo nell'Oltre dove le ombre parlano col vento increduli e colmi di lucente meraviglia - noi resi impalpabili essenze e vieppiù reali tanto che ci parrà un sogno l'aver attraversato nella carne la morte nel circolo del sangue noi in bilico un piede nel mistero