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TUTTO E' ANCORA POSSIBILE

ti senti altrove e il più  delle volte fuori dal coro ti chiedi se -nell'ordito della vita dove si spezza la parola- ti sei perso  qualcosa - vorresti allora rovesciarti come un guanto riconoscerti come il fuori del tuo dentro aprirti a un' alba che diradi questa corolla di tenebre e sai che tutto è ancora possibile
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IL ROVESCIO

spossato sono dal mio sogno non mi sovviene per quale ragione nell'ondivago moto del cuore mi disperavo e come un agnellino piangevo  il sogno dicono è il negativo del reale il pianto è gioia e lo stesso sarà entrando nell'orbita di cieli dell'Oltre?  il rovescio dunque  di questa realtà che ci appare per speculum in aenigmate? mi aspetto buone nuove prosit!  

LISTA D'ATTESA

e siamo in lista d'attesa dici con un mezzo sorriso -dall'angolo del labbro la stessa  sigaretta mai accesa anche vivere è un vizio che  -aggiungi scherzoso- ci dovremo  togliere un giorno    ed è umano chiedere se possibile una dilazione al  Pantocrator spiralante il pensiero - navigano  gli occhi in un mare  d'aria

HIKIKOMORI

stiamo pulendo le strade dai sogni - tutto così asettico e ora non sappiamo dire i ragazzi dove appenderanno i loro  aneliti senza saper vedere  il giallo d' una foglia raccogliere il grido d' un gabbiano il virtuale li reclude -hikikomori- nelle loro stanze sempre più in tenera età e il cuore annaspa senz'aria

IN SOGNO

vedevo di dalì il Cristo pie(a)gato gli orologi molli danzare mutando forma i lunghi colli di modigliani curvarsi e gli uccelli di mantegna invadere il mio studio  lasciando deiezioni ancora intinto nel giallo il pennello di kandinskji [Opera di Dalì: "Cristo di San Juan de la Cruz", 1961]

IL POZZO DEI RICORDI

come la volta celeste s'immilla di presenze il sogno in questa moltitudine  la tua  cerca il non rassegnato cuore ma è beffarda sequenza  come seguissi  la velocità d'un treno forse la tua figura è sepolta  in fondo al pozzo dei ricordi da cui risale flebile  eco