vedevo di dalì il Cristo pie(a)gato gli orologi molli danzare mutando forma i lunghi colli di modigliani curvarsi e gli uccelli di mantegna invadere il mio studio lasciando deiezioni ancora intinto nel giallo il pennello di kandinskji [Opera di Dalì: "Cristo di San Juan de la Cruz", 1961]
un intrico di rami fitto a mo' di tetto -quasi a contenere la dolce indolenza d'un meriggiare montaliano vastità di te solo a spandersi in un infinito galattico saperti così sperdutamente altrove