(a Pierluigi Cappello) mi accoglierà un non-luogo non più inalerò resina di abeti alle finestre degli occhi colombe bianche si poseranno mi abbraccerà vaghezza forse una nube vorrà dire casa
-non credi in un dopo? e in un prima? e il mondo pensi s'è fatto da solo?- ti chiedo e tu t'aggrappi agli specchi ma nulla va perduto sai: Qualcuno ha contati tutti i tuoi capelli davanti a un pericolo mortale un'invocazione ti salirà alle labbra?