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CON GLI OCCHI DELL'OLTRE

con gli occhi dell' Oltre ci guardano i morti e tu avvolto nel sudario delle convenzioni tu che ti pieghi nello specchio nel dirti quali ombre il tuo cielo offuscano e quale trave ri-cresce nel tuo occhio con lo sguardo dell' Oltre ci vedono i morti se stessi e i vivi gli è dato perdonare
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ALLO SPECCHIO

ho un rospo-invettiva mi sta lì lo raccolgo in un foglio intanto lascio gridino le pietre per la bellezza deturpata e il suo esse-o-esse per i figli del progresso dio-boomerang dai chiusi orizzonti e una vita di passi perduti per l'uomo e il suo specchio dai mille rebus irrisolti dove confluisce la sua storia intanto la luna non più ispira rime e sogni divorano topi famelici la polpa del mondo

IN UN DOVE

in un dove che non sappiamo dicono c' è festa perenne il vino giammai manca è il sangue della fratellanza in un oltre che non conosciamo il leone giacerà con l'agnello noi abbracceremo senza braccia chi ci aggrada in una cosmica kermesse dove non vi sono cuori ostili

IL CUORE DELLA LUCE

(Monna Lisa) più che lo sguardo in sé lo avviluppa il cuore della luce entrando nel quadro quella luce enigmatica che lo seduce come musica lieve sottofondo di un oltretempo a saziare il suo cielo un mare aperto in quegli occhi d'inesprimibile incanto 

VITA ZINGARA

  ama passare interi pomeriggi appollaiato sull'albero preferito con la frescura delle foglie dove nella pace gli nascono poesie o si diletta a contemplare per ore  la lunga teoria di formiche amiche che sanno dell'aria e del sole non del peso della vita un' idea sarebbe trasferire nei suoi versi insieme all'asimmetrico avanzare l' istinto conservativo nel loro ben ordinato universo nonché la frequenza dell'atto sessuale di cui si dovrà documentare quest' uomo ama la vita zingara senza cappi gli mancano solo un paio d' ali

SOGNO DALINIANO

(splendenza rubata da un  non-dove -mi dico- questo piccolo universo racchiuso nel profondo di noi piccoli  universi) mi ero  annullato in pensieri allucinati e in un abbaglio di figure Gala e Mae West mi sorridevano sdentate [Tra i famosi dipinti di Dalì: Gala, di origine russa, sua moglie e musa; Mae West, attrice, New York 1893 - Los Angeles 1980.]