la mano disegna nell’aria il suo profilo indugia su bocca naso e occhi la mano della mente ben conosce quei dettagli come la madre che l’ ha generata - Nina stella del cielo che mi cammina nei sogni ora sono aghi che trafiggono nell’ accendersi nel sangue la mai sopita passione mentre la mente disegna dove fermenta il cuore
arrivare all’essenziale: via il superfluo (lo sa bene il poeta - un sansebastiano trafitto sul bianco della pagina) così il corpo: si giunge col vento azzurro della morte al nocciolo: all’Essenza: non altro della vita che avanzi in pasto al suo vuoto famelico – quando nella curva del silenzio essa avrà ingoiato la sua ombra