arrivare all’essenziale: via il superfluo (lo sa bene il poeta - un sansebastiano trafitto sul bianco della pagina) così il corpo: si giunge col vento azzurro della morte al nocciolo: all’Essenza: non altro della vita che avanzi in pasto al suo vuoto famelico – quando nella curva del silenzio essa avrà ingoiato la sua ombra
lei immersa nelle righe nere mentre il paesaggio -alberi case- fuggiva sbirciavo il titolo era in inglese - un mattone a vederlo distolse altera lo sguardo lei biondo- platino e sola conciliava un sonnellino ora il monotono sferragliare