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IL POZZO DEI RICORDI

come la volta celeste s'immilla di presenze il sogno in questa moltitudine  la tua  cerca il non rassegnato cuore ma è beffarda sequenza  come seguissi  la velocità d'un treno forse la tua figura è sepolta  in fondo al pozzo dei ricordi da cui risale flebile  eco
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E IL VENTO S'IMPIGLIA

(soliloquio) in meditazione ti trovo assiso sui gradini del tempo chi interroghi sotto una luna menomante? vedi e se fosse soltanto un apparire questa vita protendimento di un luogo della mente dove passano navi di nuvole  in sogno e figure  evanescenti e il vento   che s'impiglia in grovigli di foglie

QUEL SENTIRTI

può piacere quel po' d'intontimento in banchetti interminabili col capotavola che devi urlare per farti sentire due parole per darti un contegno col tuo dirimpettaio non toccando temi impegnativi s'intende controllando i freni inibitori una comunione di anime allegre ma tutti i commensali alla fine si resta perfetti estranei poi fuori il freddo pungente a sollevarti il bavero e quel sentirti un cane di nebbia che vaga che ha perso la strada

NELLA TUA CONTINUIRA'

ci stai ancora bene nel tuo soma malgrado la spada di damocle degli anni spiace un giorno lasciare i cari libri e l' "abitudine" alla scrittura ma nella tua continuità la mente espansa avrà infiniti collegamenti e sarai tu il motore di ricerca sarai nel Tutto e tutto è te -cos' altro più-

IN VAGHEZZA DI SOGNO

ti rigiri e vedi -in vaghezza di sogno- un te estraneo vagare per strade buie e vuote  come un sansebastiano a trafiggerti  gli strali della notte - senti  recalcitrare in te l'uomo vecchio -ah convivere con gli umori di un corpo-zavorra- ti avvedi d'aver perso le chiavi di casa mentre un gallo  canta in lontananza ed è l'alba