hai levato il braccio e hai capovolto i cieli dai recessi del sangue rimonta la melopea selvaggia hai sul collo il fiato di colui che abomina la Croce e ti trascina nel vortice osceno
(della tentazione) giorni si dipanano in geometrie ingannevoli il maligno si cela tra le pieghe - tu percorri lo scintillante sentiero dove l'esistere s' imbeve delle radici della luce lui è lì a spiare mentre inconscio ti pieghi nello specchio