nuvole a stracci nell'azzurro curve ariose di voli vastità di te solo: figura inespressa lacera ombra ti aspetti una eco un suono in questa sospensione inquieti fuochi son gli occhi dell'anima mentre guardi un gabbiano staccarsi dal tramonto
padre che sei rimasto di me più giovane consumato anzitempo una vita sul mare e le brevi soste col mal di terra avevi la salsedine nel sangue così presenti mi restano le rare passeggiate mattutine e mai che mi avessi preso per la strada in discesa a cavalcioni sulle spalle di carezze non eri capace e oggi che mi ritrovi uomo fatto sai: mi fa male quel distacco