assonanze 2
giovedì 19 marzo 2026
mercoledì 18 marzo 2026
martedì 17 marzo 2026
martedì 27 giugno 2023
Anime che si cercano
(ispirandomi a Borges e Pessoa)
anime che si cercano
vestite di apparenza
siamo: forme passeggere
giriamo in tondo senza
mai trovare il centro
lontani da noi siamo
sulla pagina del cielo una mano
d'aria scrive di noi
e delle nuvole
(2021)
lunedì 26 giugno 2023
Dei miei detrattori
(Diocleziano, uno dei più odiati della storia)
lasciai alla terra il corpo-zavorra
da cui forse con sollievo mi trassi
se sia ala d'angelo a coprirmi
il disonore -si dirà- ora che
s'una misera tomba s'accanisce
dei miei detrattori il ghigno
feroce e lo sputo
(2021)
domenica 25 giugno 2023
Dove sono
è detto il mondo dei più
e noi a chiederci dove
sono ma piuttosto che un "dove"
è uno "stato"
simile a quando sognamo
è percepibile a volte la loro
presenza nei semplici gesti
come impugnare la forchetta o la penna
o quando ci adagiamo la notte
nella loro ombra
24.6.23
sabato 24 giugno 2023
Simbologia delle vocali
In una sua poesia Rimbaud assegna un colore diverso a ogni vocale. Secondo il poeta, il senso delle vocali si può riassumere così: A, nero; E, bianco; I, rosso; U, verde; O, azzurro. Egli usa poi questa tabella con paralleli basati sull'esperienza sensoriale. A tale proposito, Ernst Junger nel suo saggio L'elogio delle vocali * fa questa considerazione: "Poiché Rimbaud possiede uno sguardo che sa spingersi anche al di là della pura sfera artistica abbiamo qui un sintomo della profonda diversità fra le lingue. In ogni caso, ci sentiamo piuttosto inclini ad associare la A e la O al rosso e al giallo, colori di luce, mentre la I e la U sono più vicini ai colori della terra". E ancora: "Nella sua Filosofia della composizione Poe definisce la O la più sonora delle vocali. La A è l'aquila, la O è il falco dell'universo sonoro". "Noi usiamo per la O un ideogramma che riproduce la forma dell'occhio". Secondo Junger, infine, la A significa verticalità e ampiezza, la O altezza e profondità, la E il vuoto e il sublime, la I la vita e la putrefazione, la U la generazione e la morte. Nella A invochiamo la potenza, nella O la luce, nella E l'intelletto, nella I la carne e nella U la terra materna, i sepolcri, l'età remota di Saturno.
Concludiamo questo breve excursus con la bella frase di Jacob Grimm, secondo cui "alle vocali nel loro insieme va attribuito un carattere femminile, alle consonanti un carattere maschile".
* Ernst Junger, Foglie e pietre, Adelphi 1997
© Felice Serino
venerdì 23 giugno 2023
Il fiat
"essere"
più del mondo vissuto
impastati di terra e di Dio -
di Lui il dito
la saliva il fiato
il fiat della luce
rientrare
come scriccioli varcando la "soglia"
baciati dal sole della morte
22.6.23
giovedì 22 giugno 2023
Fuori dall'ordinario
la realtà non è da sé
è la mente che la crea
asseriscono alcuni illuminati
va da sé
che ti stimolano pensieri
fuori dall'ordinario
mentre un gabbiano ti fa il verso
sorvolando l'immaginario orizzonte
(2021)
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punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effime...
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Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il...
