avevi l'occhio lungo tu nel dire che la vita ricalca le orme dei passi altro sangue i destini che ci unirono sai: nelle acque della memoria oggi di te non cerco che la misura del sogno nell'ondivaga luce degli occhi trasparenze
essere circoscritto nel tuo spazio ti sta stretto assumere come l'acqua la forma del suo recipiente ti deprime aneli come la sorgente alla sua foce amalgamarti coi fondali marini conoscere l'alfabeto dei pesci gli anfratti i fatti del giorno dispute e amori coordinate d'una vita di mare in divenire le tempeste che tengano l'anima tesa sul grido come achab