in un dove che non sappiamo dicono c' è festa perenne il vino giammai manca è il sangue della fratellanza in un oltre che non conosciamo il leone giacerà con l'agnello noi abbracceremo senza braccia chi ci aggrada in una cosmica kermesse dove non vi sono cuori ostili
hai levato il braccio e hai capovolto i cieli dai recessi del sangue rimonta la melopea selvaggia hai sul collo il fiato di colui che abomina la Croce e ti trascina nel vortice osceno