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Visualizzazione dei post da marzo, 2022

Afrodite - William Adolphe Bourguereau

 

Quasi estate

sole ad asciugare le ossa e i panni in un'ora il vecchio sofferente aspetta  il sole della morte giocano bambini alle giostre sotto l'occhio vigile non si può morire in giorni come questi: non ti aspetti che il criminale si svegli al mattino e inneschi la bomba nel nome di un dio

Salvador Dalì - Baccanale

 

Rinascere negli occhi

 

Sul Pò al Valentino, l'ottobre scorso

 

La luna dei poeti

ho la luna dei poeti -pesci sull’ imum coeli - scivola  la barca della passione verso terre di mistero pesco sogni di ragno nell’ intreccio di parole nate sulla bocca dell’ alba mentre uno sbuffo di vento porta afflati d’ amore

L'ombra

(poesia datata, la ripropongo) negativo di me mio vuoto in proiezione mi copia con inediti profili tagliati nella luce – se dal di fuori la spiassi mi direi sono io quello ? pulviscolare ha i contorni del sogno e i suoi fòsfeni si spezzetta se riflessa inafferrabile fantoccio mi diventa pure mio vuoto mia metà che estinta con l’ultima sua luce rientrerà nel corpo- contenitore unificata con la terra – senza un grido tutt’uno con la morte – senza perché – solo ombra 

Trasparenze 2019 2020 di Felice Serino letto da Angela Greco

  La poesia di Felice Serino, in questo tempo difficile e non ordinario, appare al lettore come una epifania; una luminosa presenza utile a prendere consapevolezza di taluni dettagli, che non sfuggono al poeta, attraverso i quali sperare in qualcosa di più, oltre quello che si vede. Serino attraversa le occasioni che gli vengono offerte quotidianamente dal vivere con i sensi disposti a percepire e a codificare quello che accade, anche tra le righe, attento a circoscrivere con perizia l’evento, per fornire una eventuale chiave di accesso, senza imporsi o alzare la voce, quanto piuttosto con la pacata ragionevolezza di chi affronta le situazioni forte del proprio bagaglio spirituale ed esperienziale. “Trasparenze 2019 2020” (pubblicato in formato elettronico dal sito “Poesieinversi”, con prefazione di Donatella Pezzino) è un altro tassello degno di nota nel lavoro poetico dell’autore; lavoro, che va sempre più affinandosi col procedere delle condivisioni dei versi con i suoi lettori,...

Primavera - Botticelli

 

La bellezza dell'angelo

con l’avanzare degli anni senti sempre più il distacco da tutto - ogni cosa ti lasci scivolare addosso -come il sogno ch’è a svanire oggi preghi lo Spirito del cielo ti faccia luce: ti mostri l’azzurro sentiero per la bellezza dell’angelo

Le braccia in croce

 Spuntava solo un palo del telegrafo sopra un mare di spuma da barba. Si può essere soli nella nebbia ma si può esserlo anche sotto il sole. Gli alberi e i vecchi sono sempre soli: ecco perché hanno il tronco doloroso. Più che soffrire mi sento staccato da me stesso come un ramo schiantato dall’albero. La nebbia si sta un poco diradando: forse qualcuno mi potrà vedere. Si presentano muti alla veglia quattro pini col capo velato. Ricordo in guerra un pilota abbattuto: ai lati lo vegliavano impalati quattro tedeschi, le pupille fisse. Niente richiede più forza di nervi che non battere ciglio per un’ora. Con la schiena spezzata l’uomo è un verme, sembra un pupazzo con il filo rotto. Sudario viene da sudore freddo: avvolgevano i morti in un lenzuolo. L’ultima volta, uscendo dalla sala operatoria, in un lenzuolo mi hanno sollevato dalla barella e deposto sul letto. Quattro pini si svelano la chioma: sto in mezzo come un bimbo nella culla come una statuina nel presepe. Tutto lo sforzo or...

Da LA VITA IMMAGINATA

 

La luce essenziale

punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani

L'essenziale

(poesia datata) arrivare all’essenziale: via il superfluo (lo sa bene il poeta - un sansebastiano trafitto sul bianco della pagina) così il corpo: si giunge col vento azzurro della morte al nocciolo: all’Essenza: non altro della vita che avanzi in pasto al suo vuoto  famelico – quando nella curva del silenzio essa avrà ingoiato la sua ombra

Sopra il senso delle cose 2021 (cover)

 

Recensione di Renzo Montagnoli a “Sopra il senso delle cose”

  Sopra il senso delle cose di Felice Serino Libreria Editrice Urso Poesia Pagg. 56 ISBN 9788869543463 Prezzo Euro 10,00 Esperienza e creatività Sopra il senso delle cose  è un’altra silloge che si aggiunge alla già corposa produzione poetica di Felice Serino a cui di certo non mancano né l’esperienza né la creatività che con il passare degli anni si sono fatte più mature, pur restando la tipicità dell’autore di trasporre la realtà in una visione onirica, che ben si presta a essere espressa in versi, come nel caso di  Sopra il senso delle cose , poesia che dà il titolo all’intera raccolta (  chi può conoscere / meglio della terra i morti / l’inverno col suo bianco manto / il silenzio copre e il loro cuore / oltre orizzonti di palpiti / vegliando aleggia / il mistero / sopra il respiro dei vivi / sopra il senso delle cose / come un sole freddo  ). Come sempre Serino tende a sublimare la parola, così che la stessa non è solo parte di un discorso, ma dive...

Visione

neanche il tempo di pensarlo e ti ritrovi  immerso in fondo all'oceano lotte sanguinose avvengono tra pesci di grandi dimensioni quelli minuti sembrano sorriderti la triglia ti fa l'occhiolino la supremazia è la regola negli abissi dell'oceano come avviene in superficie con gli umani tra pesci piccoli e grandi

Isole 2

s’aggrovigliano mai combaciano come i fili d’una ragnatela in composizioni improbabili tramate forse nei sogni in un alone di luna evocano i morti fan gesti propiziatori sono intrecci di mani di sguardi anime che si cercano

L'amore che sappiamo - Da LA VITA IMMAGINATA.

 

L'essere e il nulla

 credo nella resurrezione della carne pensa all'essere impermanente ma anche che l' "essere" non cade nel nulla l'esistere è da sempre  pensi: ed è già essere per sempre l'essere può frangersi in un gioco di specchi ma non cadere nel nulla il nulla non esiste

Ipotesi dell'impossibile

  combatti contro i mulini a vento delle ipotesi ti vedi quel filo d’aquilone tenuto da un bambino e toccare il suo cuore e il cielo o quel bimbo ti vedi tenuto dal genitore per mano o ancora -tra fremiti d’ombre-  quel figlio prodigo che ti torna in sogno: che anni scavalca a ritroso per chiedere perdono al padre sul letto di morte

In una goccia di luce

(poesia molto datata, la ripropongo) s’arresterà questo giro del mio sangue lo sguardo trasparente riflesso  in un’acqua di luna sarò pietra atomo stella mi volgerò indietro sorridendo delle ansie che scavano la polpa dei giorni delle gioie a mimare maree nullificate di fronte all’Immenso allora non sarò più quell’Io vestito di materia navigherò il periplo dei mondi corpo solo d’amore in una goccia di luce

La poesia come atto di fede. Recensione a Trasparenze 2019-2020 di Felice Serino (Poesiainversi.it, 2021)

Recensioni / Di Semi di inchiostro Di Mario Saccomanno Sono diversi i punti fondanti intorno cui gravitano le poesie che compongono l’ultima raccolta di Felice Serino che porta il titolo Trasparenze 2019-2020 (Poesiainversi.it, 2021). Per questo motivo, una breve presentazione del testo come quella che si vuole offrire al lettore in queste righe risulterà inevitabilmente carente di molti aspetti. Si aggiunga che l’autore possiede una conoscenza minuziosa dei mezzi poetici, affinati con l’esperienza che traspare anche dagli altri lavori che precedono la silloge che si vuole prendere in esame. Di conseguenza, le analisi che verranno tracciate possono risultare proficue in particolare se utilizzate come spunto per avvicinarsi alla poetica dell’autore con l’intento di leggere le poesie con un piglio personale, cercando strade interpretative individuali che possono anche distaccarsi enormemente da quanto verrà proposto in questo contesto. Dopo questa premessa indispensabile, il primo punto ...

Billie Holiday & Louis Armstrong - New Orleans

 

In treno

  lei immersa nelle righe nere mentre il paesaggio -alberi case- fuggiva sbirciavo il titolo era in inglese – un mattone a vederlo distolse altera lo sguardo lei biondo-platino e sola conciliava un sonnellino ora il monotono sferragliare

Afflati (e-book 2022) cover

 

Estratti da Afflati di Felice Serino con una nota di Angela Greco AnGre

  Estratti da Afflati di Felice Serino (e-book, 2022) Senza titolo 2 . un’alba cadmio apre spazi inusitati nel cuore . usciti dal sogno beccano sillabe gli uccelli di Maeterlinck in un cielo di vetro . da un luogo non- luogo le uve dei tuoi occhi chiamano il mio nome genuflesso nella luce . . . Spleen 2 . brusio di voci . galleggiare di volti su indefiniti fiati . si sta come staccati da sé . golfi di mestizia mappe segnate dietro gli occhi . vi si piega il cuore nella sanguigna luce . . . Vita nascosta . il muro d’aria che divide luogo e non- luogo o solo quell’esistere sognato che torna come déjà vu . qui solo apparire: l’essere è vita parallela – nascosta . . .Felice Serino (Pozzuoli, 1941), autore prolifico, redattore presso molti lit-blog e riviste on line, ha all’attivo diverse sillogi poetiche; la sua poesia è tradotta in diverse lingue. Con Afflati ( scaricabile cliccando QUI ) , il nuovo e-book creato all’inizio di ...

Corteggerò la bellezza - Da LA VITA IMMAGINATA.

 

Solitudine

 livido cielo è l'ora del crepuscolo il vecchio spalle curve bavero alzato col suo dolore imbavagliato lascia la panchina - se lo farà un bilancio tornando verso casa? sguardo svuotato ha lasciato pezzi di cielo: solo con l'affetto dei gatti (ci divide  la cena) le frequenti notti bianche conta le ombre sul soffitto che assumono sembianze strane