Potrebbe non essere carino rifiutare certi inviti.. d'altro canto, forse volevano solo giocare in riva a quel mare.. che non possiamo scorgere con i loro stessi occhi, che hanno bisogno comunque di un nostro sguardo dalla riva, per poter scorgere le risacche che tornano al largo..
punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
(dedicata alla donna) affido alla pagina questo grido inchiodato te lo vedo in un dove riflesso materializzarsi nel braccio a inane difesa dai colpi ciechi del vile affido alla penna il raccapriccio per la rosa di sangue che si espande in questi tempi oscuri
avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie
Potrebbe non essere carino rifiutare certi inviti.. d'altro canto, forse volevano solo giocare in riva a quel mare.. che non possiamo scorgere con i loro stessi occhi, che hanno bisogno comunque di un nostro sguardo dalla riva, per poter scorgere le risacche che tornano al largo..
RispondiEliminaGiocare con loro in riva al mare, giocare con l'immaginario.
EliminaGrazie dell'attenzione prestata e del gradito commento.
Bellissime emozioni travolgono il cuore durante la lettura di questa bella poesia. Bravo, Felice.
RispondiEliminaGrazie di cuore, Caterina, per le emozioni che hanno suscitato i miei versi. Buona serata.
Elimina