Bernardo Negro E' una delle poesie più belle e toccanti che tu abbia scritto. Vai in profondità in un mondo particolarmente doloroso per troppi infelici.
punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
(dedicata alla donna) affido alla pagina questo grido inchiodato te lo vedo in un dove riflesso materializzarsi nel braccio a inane difesa dai colpi ciechi del vile affido alla penna il raccapriccio per la rosa di sangue che si espande in questi tempi oscuri
dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa e unificata nella primaria origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue della passione la vita interiore
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RispondiEliminaBernardo Negro
E' una delle poesie più belle e toccanti che tu abbia scritto. Vai in profondità in un mondo particolarmente doloroso per troppi infelici.
Ho il terrore della perdita di memoria, di consapevolezza, ed ogni volta che dimentico un nome, una data, qualcosa di vicino, mi spavento davvero..
RispondiEliminaE' un po' la paura di tutti, specie con l'età. Occorre tenere attiva la mente quanto più si può.
EliminaPerdita di sè stessi, e del mondo circostante in un'offuscata dimensione fiuori della realtà... Versi belli, buon pomeriggio Felice,silvia
RispondiEliminaProprio così, ma è terribile... Grazie Silvia, buona serata.
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