Da Facebook Bernardo Negro Si sente un palpito che cresce. Il Dio minore si fa autorevole con la sua Musa accanto. Complimenti per la tua bella poesia.
punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa e unificata nella primaria origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue della passione la vita interiore
avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie
E' sempre un gran piacere soffermarsi sulle tue splendide pagine. Buona giornata Felice
RispondiEliminaGrazie infinite, Silvia, del gradimento! Serena giornata.
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RispondiEliminaBernardo Negro
Si sente un palpito che cresce. Il Dio minore si fa autorevole con la sua Musa accanto. Complimenti per la tua bella poesia.