punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa e unificata nella primaria origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue della passione la vita interiore
avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie
Credo che il senso sia la meraviglia. Non abituarci mai, sorprenderci sempre. Credo sia questo. Mi piace pensarlo, anche meravigliarmi a pensarlo.
RispondiEliminaSì, la meraviglia è innata nella natura dell'uomo. Grazie della tua gradita visita.
Elimina....ogni giorno ci prospetta nuove visioni in cui immedesimarci....buon pomeriggio Felice, silvia
RispondiEliminaGrazie infinite del gradito commento. Buona serata, Silvia.
EliminaDa Facebook
RispondiEliminaBernardo Negro
Nel Domani muta il Sole che l'anima si predispone ad un nuovo tepore. Complimenti per la tua bella poesia.