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Vaghezza era o visione





quell’attraversarti la mente

da nonsense e surreali figure

daliniane

come uscite da un sogno



perdevi la percezione del tempo:

davanti a te

un lungo corridoio asettico

senza interruzione di porte



era come entrare nella morte -



infine sfociare

bagnato di luce



in altra vita - 

sogno nel sogno


Commenti

  1. Fra sogno, e realtà, una suggestiva lirica letta con immenso piacere. Buon giovedì Felice, silvia

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    1. Grazie infinite per il gradimento. Buona giornata Silvia.

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  2. Come quegli incubi dai quali ti svegli rifocillato di nuova serenità.. è il viaggiare del sogno, che sbanda oltre la carreggiata dell'anima..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho apprezzato il tuo commento, come sempre indice di partecipazione. Grazie.

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