Da Facebook nel gruppo Solo haiku & dintorni in italiano: Giordano Genghini Amministratore L'uomo come elemento intermedio "tra la bestia e l'angelo": è la tesi espressa in una intensa pagina filosofica del "Convivio" di Dante (che sarà poi ripresa dai Rinascimentali, e in particolare da Pico della Mirandola). Dante vi aggiunge poi che fra gli esseri umani ve ne sono di così elevati da essere quasi angeli (da qui la figura di Beatrice come "donna angelicata") e di così brutali da abbassarsi al livello degli animali più bestiali (da qui le scene dipinte in molte pagine dell' "Inferno", e l'allegoria in esse sottintesa, a mio parere). In questi tuoi brevi versi tutto ciò è ripreso in chiave espressiva contemporanea. E in modo stilisticamente mirabile, secondo me...
punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il girasole ebbro di luce dice vita e tu languida sul divano mi chiami per accostare il mio orecchio al tuo ventre rotondo come un mondo 8.11.22
mi addormenterò in Te finché non mi chiamerai per nome ora qui mi trovo un Lazzaro risvegliato da cento morti sempre dalle crepe dei muri spunta un fiore 6.11.22
dileggiare ironicamente non lo trovo riprovevole.
RispondiEliminalieto giorno e buon ferragosto, poeta
In senso ironico no, certo. Grazie per la visita, buon ferragosto anche a te.
EliminaDa Facebook nel gruppo Solo haiku & dintorni in italiano:
RispondiEliminaGiordano Genghini Amministratore
L'uomo come elemento intermedio "tra la bestia e l'angelo": è la tesi espressa in una intensa pagina filosofica del "Convivio" di Dante (che sarà poi ripresa dai Rinascimentali, e in particolare da Pico della Mirandola). Dante vi aggiunge poi che fra gli esseri umani ve ne sono di così elevati da essere quasi angeli (da qui la figura di Beatrice come "donna angelicata") e di così brutali da abbassarsi al livello degli animali più bestiali (da qui le scene dipinte in molte pagine dell' "Inferno", e l'allegoria in esse sottintesa, a mio parere). In questi tuoi brevi versi tutto ciò è ripreso in chiave espressiva contemporanea. E in modo stilisticamente mirabile, secondo me...