punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
(dedicata alla donna) affido alla pagina questo grido inchiodato te lo vedo in un dove riflesso materializzarsi nel braccio a inane difesa dai colpi ciechi del vile affido alla penna il raccapriccio per la rosa di sangue che si espande in questi tempi oscuri
avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie
Analisi della nostra vita. Dal punto di vista di un grande poeta.
RispondiEliminaGrazie Felice.
Grazie di cuore, Pia, del gradimento e dell'elogio... eccessivo. Buona serata.
EliminaProprio così...la vita è un punto interrogativo e le virgole sono le tappe di ogni giorno
RispondiEliminaIl mistero ci abita, e noi abitiamo il mistero. Grazie di cuore, Simona. Sei gentile.
Elimina