Passa ai contenuti principali

Capita che il bosco mi parli


capita che il bosco mi parli

ogni volta che abbraccio il "mio" albero



-risale

a un rito atavico

l’abbraccio: patto di luce- amore-



mi parla -il bosco-

tendendo le mille sue braccia

nell’espandersi in canti che allargano il cielo



la casa degli uccelli

si fa allora santuario del cuore



empatia

che mi congiunge 

all’esplosione della fioritura



come fossi io nell’albero






Commenti

  1. Versi bellissimi che trasmettono empatia!

    RispondiElimina
  2. Versi meravigliosi. Sempre bello leggere le tue poesie. Un caro saluto, Felice.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio di cuore per il gradimento. Buona giornata, Caterina.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La luce essenziale

punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani

IN UN DOVE RIFLESSO

(dedicata alla donna) affido alla pagina  questo grido inchiodato te lo vedo in un dove riflesso materializzarsi nel braccio a inane difesa dai colpi ciechi  del vile affido alla penna  il raccapriccio per la rosa di sangue che si espande in questi tempi oscuri

Lei dalle snelle caviglie

avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al  Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie