punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa e unificata nella primaria origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue della passione la vita interiore
avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie
Splendidi versi molto veritieri e spirituali. Apprezzati. Buona giornata, Felice. Grazia!
RispondiEliminaGrazie di cuore del gradimento. Sereno giorno, Grazia! Felice
EliminaQuesta poesia è stupenda, Felice, tocca il cuore. Buon pomeriggio.
RispondiEliminaGrazie tantissimo, Caterina; lieto che l'hai gradita. Buon pomeriggio anche a te, Felice.
EliminaLa passione dura poco. Il bene sacro della vita invece vola alto e non ha più bisogno di bilancie.
RispondiEliminaGrandi versi, grazie Felice! Buona serata.
Grazie di cuore, Pia! del gradito commento. Buona serata a te.
EliminaMolte grazie del gradimento e della visita, che ho apprezzato.
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