Da Facebook nel Gruppo Romanzi di Valeriana Maspero... Giordano Genghini Impossibile per me leggere i tuoi testi - questo in particolare - senza emozionarmi e nel contempo senza provare il brivido che si accompagna al piacere estetico che mi danno (bizzarra contraddizione, che Manzoni avrebbe forse ricollegato al "guazzabuglio del cuore umano").(...)
Siamo ormai insensibili verso la realtà anche quando è atroce. Possa quel grido risveglaire la sensibilità umana ormai assopita e spero non spenta del tutto. Non so se questo è il segnificato della poesia, ma è ciò che mi ha suscitato, una riflessione profonda. Molto bella, anche nella sua forma estetica. Complimenti, Felice.
Sì, Caterina, proprio così: l'insensibilità prende il sopravvento. Sarebbe più viva la natura, la pianta recisa, che noi umani... Grazie, buona giornata.
Ormai la sensibilità verso il pianeta Terra è arrivata ai minimi termini o addirittura si è cancellata dalle coscienze di coloro che vi abitano. Speriamo che la terra non abbia un rigurgito di giusta rabbia e un giorno o l'altro ce la faccia pagare. Un caro saluto , Felice. Grazia.
Molto bella e triste, se vogliamo, constatare che ci siamo davvero tutti assuefatti a ciò che ci accade attorno da non sentire il grido della "pianta" e della natura in generale. Dove arriveremo? Buon martedì, Stefania
E quel grido ci risveglia tutti dal torpore.
RispondiEliminaCiao Felice. Molto bella, grazie!
Grazie a te per aver gradito. Buona giornata, Pia.
EliminaUn dire poetico profondo, sul quale porre riflessioni...
RispondiEliminaSempre bello leggerti, Felice, buona settimana, silvia
Grazie per la costanza nel leggermi, Silvia. Buona settimana anche a te.
EliminaDa Facebook nel Gruppo Romanzi di Valeriana Maspero...
RispondiEliminaGiordano Genghini
Impossibile per me leggere i tuoi testi - questo in particolare - senza emozionarmi e nel contempo senza provare il brivido che si accompagna al piacere estetico che mi danno (bizzarra contraddizione, che Manzoni avrebbe forse ricollegato al "guazzabuglio del cuore umano").(...)
Siamo ormai insensibili verso la realtà anche quando è atroce. Possa quel grido risveglaire la sensibilità umana ormai assopita e spero non spenta del tutto. Non so se questo è il segnificato della poesia, ma è ciò che mi ha suscitato, una riflessione profonda. Molto bella, anche nella sua forma estetica. Complimenti, Felice.
RispondiEliminaSì, Caterina, proprio così: l'insensibilità prende il sopravvento. Sarebbe più viva la natura, la pianta recisa, che noi umani... Grazie, buona giornata.
EliminaOrmai la sensibilità verso il pianeta Terra è arrivata ai minimi termini o addirittura si è cancellata dalle coscienze di coloro che vi abitano. Speriamo che la terra non abbia un rigurgito di giusta rabbia e un giorno o l'altro ce la faccia pagare. Un caro saluto , Felice. Grazia.
RispondiEliminaVero, le coscienze sono obnubilate. Ti ringrazio del gradito commento. Un caro saluto anche a te, Grazia.
Eliminami piace questo stile intenso e concentrato.
RispondiEliminaciao
Ti ringrazio molto. Buona giornata. Ciao.
Eliminagrazie a te e ciao
EliminaMolto bella e triste, se vogliamo, constatare che ci siamo davvero tutti assuefatti a ciò che ci accade attorno da non sentire il grido della "pianta" e della natura in generale. Dove arriveremo?
RispondiEliminaBuon martedì, Stefania
Siamo sordi alle emozioni del cuore, anzi le soffochiamo. Arriveremo a essere automi. Buona giornata anche a te, Felice
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