i tavoli tra ombra e sole dove
sedeva chi più non c'è
la mente è in fermento
nel lento giro del sangue
in questo scorcio di cielo
mi sposto seguendo l'ombra
seduto a leggere Brodskij
mentre
lo sciabordio dell'onda mi culla i pensieri
che vagano
sul filo di versi in fieri
mi distoglie
il ronzio di una mosca: salto un rigo
nero della pagina
il libro si chiude di scatto
sul giorno azzurro
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