Chissà se la morte ci saprà soprendere vivi o se non lasceremo a Lei neanche una bricola di autonomia, neanche l'ombra della sorpresa, annullandoci mano a mano con sapiente anticipo..
punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa e unificata nella primaria origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue della passione la vita interiore
avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie
Da Facebook
RispondiEliminaBernardo Negro
Vedo nei tuoi bei versi Chaplin che, ne "Il Grande Dittatore" gioca con il Mondo. Complimenti per la tua bella poesia.
Tanta originalità in questa notevole tua...Buon pranzo, Felice,silvia
RispondiEliminaGrazie di cuore, Silvia. Buon pomeriggio.
EliminaChissà se la morte ci saprà soprendere vivi o se non lasceremo a Lei neanche una bricola di autonomia, neanche l'ombra della sorpresa, annullandoci mano a mano con sapiente anticipo..
RispondiEliminaOsservazione da non sottovalutare... non lasciarle una briciola di noi. Grazie Franco della gradita visita.
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