punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
(dedicata alla donna) affido alla pagina questo grido inchiodato te lo vedo in un dove riflesso materializzarsi nel braccio a inane difesa dai colpi ciechi del vile affido alla penna il raccapriccio per la rosa di sangue che si espande in questi tempi oscuri
dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa e unificata nella primaria origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue della passione la vita interiore
Uno scenario delicato, e avvolgente, per pensieri profondi. Buon pomeriggio Felice,silvia
RispondiEliminaGrazie infinite, Silvia. Buona serata.
EliminaDa Facebook
RispondiEliminaBernardo Negro
È un attimo sospeso ove ogni cosa sembra fluttuare. Complimenti per la tua bella poesia.
Da Facebook nel gruppo Fotografia e Letteratura
RispondiEliminaGiordano Genghini Amministratore
Lirica dal retrogusto ungarettiano, ma originale e di straordinaria bellezza...