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Marina (riproposta)


sull’onda bianca della pagina 

inavvertita la musa 

come un’ala si posa e 

si china discreta

a ricreare di palpiti un vago

sentire di mare




Commenti

  1. Più la di legge più ci si incanta. Bravo, Felice. Buona serata.

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    1. Grazie di cuore, Caterina, del gradimento. Buona serata anche a te.

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  2. volevo dire: la si legge ( la poesia ). Il correttore automatico non aiuta 😅

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  3. Grazie mille dell'apprezzamento, e della visita. Buona serata.

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  4. Da Facebook nel gruppo Romanzi di Valeriana Maspero
    Giordano Genghini
    Questo è uno dei due post in evidenza oggi. Bene, a mio avviso, hai fatto a riproporlo: in questo tuo testo, infatti, alla sempre intensa meditazione (la cosiddetta "logopea") e alla ricchezza di immagini e metafore (da alcuni detta "fainopea") - che sempre intessono o ornano i tuoi testi - si accostano qui, forse favoriti dalla ellittica brevità del componimento, in te inediti e a mio gusto mirabili musicalità verbali, a me particolarmente care, fondate su morbide e magiche allitterazioni (ad esempio, fra "musa" e "posa", oppure fra "ricreare", "sentire" e "mare"). Ti ringrazio per avere incastonato nella pagina del gruppo questo tuo gioiello prezioso di bella poesia...

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