punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il girasole ebbro di luce dice vita e tu languida sul divano mi chiami per accostare il mio orecchio al tuo ventre rotondo come un mondo 8.11.22
mi addormenterò in Te finché non mi chiamerai per nome ora qui mi trovo un Lazzaro risvegliato da cento morti sempre dalle crepe dei muri spunta un fiore 6.11.22
Una stilla di mare nella quale ritrovare il senso della nostra anima...E' bello leggerti, Felice, buon venerdì
RispondiEliminaBello leggere i tuoi graditissimi commenti. Sei gentile, grazie. Una serena giornata, Silvia.
EliminaVeleggiare con il cuore nel mare dell'anima...Una metafora stupenda! Complimenti!
RispondiEliminaGrazie infinite del tuo gradito commento e dell'elogio che mi onora!
EliminaBellissima, hai un grande talento. Felice.
RispondiEliminaTi ringrazio di vero cuore, Caterina, mi confondi.
EliminaNavigare veleggiando con il cuore nel mare dell'anima. Complimenti per questi tuoi versi ermetici che ho molto apprezzato..
RispondiEliminaTi ringrazio molto dell'apprezzamento, nonché della visita altrettanto gradita.
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