Passa ai contenuti principali

Eterno presente


ho sognato una piazza la sua 

circolarità senza confini

forse dava nell'altra dimensione



chiamava il mio sangue l'aleph 

di borges il suo eterno 

presente - dove sei tutto e il Tutto

è te - dove il Figlio 

rinnova le sue lucenti piaghe

cogliendo i perduti

Commenti

  1. Intensa raffinatezza, in questi versi coinvolgenti, di bella lettura. Buongiorno Felice,silvia

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La luce essenziale

punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani

Nascita

Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il girasole ebbro di luce dice vita  e tu languida  sul divano mi chiami per accostare il mio orecchio al tuo ventre rotondo come un mondo 8.11.22