punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il girasole ebbro di luce dice vita e tu languida sul divano mi chiami per accostare il mio orecchio al tuo ventre rotondo come un mondo 8.11.22
mi addormenterò in Te finché non mi chiamerai per nome ora qui mi trovo un Lazzaro risvegliato da cento morti sempre dalle crepe dei muri spunta un fiore 6.11.22
Da Facebook nel gruppo Romanzi di Valeriana Maspero
RispondiEliminaGiordano Genghini Amministratore
Persona più attiva
Lirica di grande bellezza, che invita il lettore a scavare nel mistero del destino ultimo umano...
Bernardo Negro
RispondiEliminaÈ la Resurrezione che ci avvicina ai morti che a loro volta risorgono. Complimenti per la tua bella poesia.