tempo di ribollir del sangue
e cielo e terra si tingono di rosso
l'abbaglio della lama tra la folla
impossibile sfuggire ai fendenti ciechi
l' attimo dopo
lui è rivoltato in sé
-non più lo stesso-
nel proprio tragico buio
tempo di ribollir del sangue
e cielo e terra si tingono di rosso
l'abbaglio della lama tra la folla
impossibile sfuggire ai fendenti ciechi
l' attimo dopo
lui è rivoltato in sé
-non più lo stesso-
nel proprio tragico buio
Violenza atavica che si risveglia a danno della compagna inerme...."il dato è tratto!" Molta realtà in questa tua. Un sorriso Felice,silvia
RispondiEliminaDa Facebook nel gruppo Romanzi di Valeriana Maspero:
RispondiEliminaGiordano Genghini Amministratore
Questo tragico episodio che si ripete nel nostro tempo - e, forse, non solo: già ne scriveva Dante parlando di Pia de' Tolomei - qui è anche occasione, nei tuoi versi, di potente e toccante poesia...