Passa ai contenuti principali

L'infinito di noi

 


dentro di noi siamo

un infinito ma confuso: una

finita infinità 

per dirla con la dickinson


percepiamo a tratti

andiamo come ciechi - vediamo 


per speculum in aenigmate


e ci sogniamo


23.5.22




Commenti

  1. Ma sì... è proprio così. Spesso è pure difficile trovarci! Poesia che ho molto apprezzato, essenziale, ma molto efficace. Buon pomeriggio, Stefania

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie tantissimo del gradito commento, e del tuo apprezzamento. Buona serata, Stefania. Felice.

      Elimina
  2. Ci perdiamo troppo spesso in questo infinito. Ancor più bella questa poesia appare a una seconda lettura. Buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie di cuore, Caterina, per il tuo gradimento, la tua attenzione costante. Buona serata anche a te.

      Elimina
  3. Da Facebook nel gruppo Romanzi di Valeriana Maspero
    Giordano Genghini
    Grazie per aver postato questa tua splendida lirica, di respiro metafisico. Leggerti mi dà sempre grande piacere. Per chi non conoscesse la lingua latina , tradurrei - forse un po' alterando il significato della celebre e quasi intraducibile stupenda citazione - "per speculum in aenigmate" con "attraverso uno specchio, in forma enigmatica"...

    RispondiElimina
  4. Tante grazie della visita e del gradito commento.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La luce essenziale

punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani

Nascita

Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il girasole ebbro di luce dice vita  e tu languida  sul divano mi chiami per accostare il mio orecchio al tuo ventre rotondo come un mondo 8.11.22