Passa ai contenuti principali

Dal nightmare


uscire di forza

dal nightmare bucando l'aria -


la riuscita

se in parte è già tanto: trovarsi


nel letto della vecchia casa 

d'infanzia


sogno dentro il sogno





Commenti

  1. Questa poesia è molto profonda e anche complessa, sempre rivestita di fascino ed eleganza. Molto bella, Felice. Buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio di cuore, Caterina, del gradimento. Serena giornata.

      Elimina
  2. Concordo con Caterina: profonda, complessa ma giocosa anche: un sogno scatola cinese, che ci spinge fuori da un incubo proiettandoci in un virtuale e virtuoso tour di vita serena..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie davvero per aver apprezzato. Buon pomeriggio, Franco.

      Elimina
  3. Da Facebook nel gruppo Romanzi di Valeriana Maspero
    Giordano Genghini
    Grazie per aver pubblicato questi intensi versi nati da un incubo (la parola inglese "nightmare" - letteralmente: "cavalla notturna" - significa appunto "incubo", per un motivo che mi è ignoto e che mi piacerebbe sapere). Mi ripeto, ma è così: più leggo tue poesie e più mi piacciono; li considero, perciò, doni di valore incomparabile...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La luce essenziale

punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani

La vita interiore

dirla "potenziale" questa mente fin quando non sarà espansa  e unificata nella primaria  origine di sogni e di pene -scritte su cieli di carta- e di effimere gioie come la felicità che sempre sfugge lei si nutre abbeverando del sangue  della passione la vita interiore

Lei dalle snelle caviglie

avvenne in me un parapiglia si sconcertarono i miei neuroni come lei apparve -il rigoglioso seno e le giunoniche forme- nel suo incedere al  Valentino ogni tanto in sogno rivive evanescente figura inarrivabile lungo la coda dell’occhio lei dalle snelle caviglie