Concordo con Caterina: profonda, complessa ma giocosa anche: un sogno scatola cinese, che ci spinge fuori da un incubo proiettandoci in un virtuale e virtuoso tour di vita serena..
Da Facebook nel gruppo Romanzi di Valeriana Maspero Giordano Genghini Grazie per aver pubblicato questi intensi versi nati da un incubo (la parola inglese "nightmare" - letteralmente: "cavalla notturna" - significa appunto "incubo", per un motivo che mi è ignoto e che mi piacerebbe sapere). Mi ripeto, ma è così: più leggo tue poesie e più mi piacciono; li considero, perciò, doni di valore incomparabile...
punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il girasole ebbro di luce dice vita e tu languida sul divano mi chiami per accostare il mio orecchio al tuo ventre rotondo come un mondo 8.11.22
mi addormenterò in Te finché non mi chiamerai per nome ora qui mi trovo un Lazzaro risvegliato da cento morti sempre dalle crepe dei muri spunta un fiore 6.11.22
Questa poesia è molto profonda e anche complessa, sempre rivestita di fascino ed eleganza. Molto bella, Felice. Buona giornata.
RispondiEliminaTi ringrazio di cuore, Caterina, del gradimento. Serena giornata.
EliminaConcordo con Caterina: profonda, complessa ma giocosa anche: un sogno scatola cinese, che ci spinge fuori da un incubo proiettandoci in un virtuale e virtuoso tour di vita serena..
RispondiEliminaGrazie davvero per aver apprezzato. Buon pomeriggio, Franco.
EliminaDa Facebook nel gruppo Romanzi di Valeriana Maspero
RispondiEliminaGiordano Genghini
Grazie per aver pubblicato questi intensi versi nati da un incubo (la parola inglese "nightmare" - letteralmente: "cavalla notturna" - significa appunto "incubo", per un motivo che mi è ignoto e che mi piacerebbe sapere). Mi ripeto, ma è così: più leggo tue poesie e più mi piacciono; li considero, perciò, doni di valore incomparabile...