Passa ai contenuti principali

Dove sono


è detto il mondo dei più

e noi a chiederci dove 

sono ma piuttosto che un "dove" 

è uno "stato"

simile a quando sognamo 

è percepibile a volte la loro

presenza nei semplici gesti

come impugnare la forchetta o la penna

o quando ci adagiamo la notte

nella loro ombra


24.6.23

Commenti

  1. Da Facebook

    Bernardo Negro
    Il nostro cuore batte insieme a quello di chi non c'è più. Pensiamo sia il fruscio di un'ombra ed invece è un battito che ci sfiora. Complimenti per la tua bella poesia.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La luce essenziale

punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani

Nascita

Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il girasole ebbro di luce dice vita  e tu languida  sul divano mi chiami per accostare il mio orecchio al tuo ventre rotondo come un mondo 8.11.22

IN UN DOVE RIFLESSO

(dedicata alla donna) affido alla pagina  questo grido inchiodato te lo vedo in un dove riflesso materializzarsi nel braccio a inane difesa dai colpi ciechi  del vile affido alla penna  il raccapriccio per la rosa di sangue che si espande in questi tempi oscuri