Riporto il commento di Franco Battaglia, giunto solo in e-mail: Le impronte che lasciamo, anche cancellate un attimo dopo da risacca bizzarra, valgono per quell'impronta in sé, quel muoversi, quel sorridere, il rispondere, il curiosare vivi, dove altri appena respirano giocoforza.
punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
Dalì - Bambino geopolitico che guarda la nascita del nuovo uomo più a nascere che a morire pensiero capovolto dal profondo in dormiveglia il girasole ebbro di luce dice vita e tu languida sul divano mi chiami per accostare il mio orecchio al tuo ventre rotondo come un mondo 8.11.22
mi addormenterò in Te finché non mi chiamerai per nome ora qui mi trovo un Lazzaro risvegliato da cento morti sempre dalle crepe dei muri spunta un fiore 6.11.22
Riporto il commento di Franco Battaglia, giunto solo in e-mail:
RispondiEliminaLe impronte che lasciamo, anche cancellate un attimo dopo da risacca bizzarra, valgono per quell'impronta in sé, quel muoversi, quel sorridere, il rispondere, il curiosare vivi, dove altri appena respirano giocoforza.
Bellissimo "quel moto del cuore". E' un piacere leggerti, Felice, sereno giorno,silvia
RispondiEliminaLieto che siano ripristinati i commenti, che gradisco molto. Grazie Silvia, buona giornata.
EliminaRiletti i tuoi versi, con molto piacere. Buona domenica Felice,silvia
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