punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
qui sei terra poca cosa
carne e sangue in bilico sul ciglio
della morte
ti porti un anchise sulle spalle
"di là" l'angelo di luce che
ti percorre silenzioso i precordi
verrà
a unificartisi quel giorno
che sentirai cantare le tue ossa
14.11.22
Molto gradita e apprezzata questa tua. Buon pomeriggio Felice,silvia
RispondiEliminaGrazissime Silvia! Buona serata.
EliminaChissà quel giorno di canto di ossa intendo - quante altre verità e impazzimenti, oltre i voli d'amgelo, verranno a bussare alle nostre melodie. Oppure il nulla chissà. Proprio quello che temevamo.
RispondiEliminaChissà... fantasie forse (la poesia vi si nutre). Grazie mille, Franco.
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