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Quei versi persi



[nel percorso col bus verso Brescello]



poi di ritorno a sera

carta e penna o se vuoi tastiera

il bianco che ti fissa

e ti ci perdi

un muro

la mente un muro

provi con un verso

impreciso poi un altro

ma no non era così

che l'avevi pensata

eppure ce l'avevi tutta lì

come una cantilena tra veglia e

sonno negli occhi la confusa

striscia bianca sulla destra

ed eri in uno stato di

tortura-goduria

trattenendoli ancora quei versi

ma ora niente

un muro la mente

risucchiati da un buco nero





Commenti

  1. Ispirazioni e improvvise ombre, nel mondo talentuoso dei poeti...sempre in vetta al verso...Sempre bello leggerti, Felice, buon pomeriggio

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    Risposte
    1. Grazie di cuore, Silvia, sempre gentile. Buona serata.

      Elimina

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