punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
un’alba cadmio
apre spazi
inusitati nel cuore
usciti dal sogno
beccano sillabe
gli uccelli di Maeterlinck
in un cielo di vetro
da un luogo non- luogo
le uve dei tuoi occhi
chiamano il mio nome
genuflesso nella luce
Riesci a creare scenari ed evocare panorami. Incredibile quel cielo di vetro ma così reale, in quelle albe che chiedono permesso riversando luce discreta.
RispondiEliminaTorno ora da un breve periodo di vacanza. Ti ringrazio moltissimo per la visita gradita e il bel commento con apprezzamento.
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