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Reperti


lui -il biforcuto

che continua a lavorarci contro-

lo vedemmo nelle case della morte

col fumo della carne bruciata



lo riconoscemmo nella bestia

umana 



dopo gli anni orrendi oggi 

un museo: in mostra scarpe 

valigie occhiali e

una montagna di capelli



i reperti

della vergogna



non sogni o finzioni quelle nuvole 

ma 



dalle fumate si sa che a levarsi 

erano ali d’angeli


Commenti

  1. La mia mente subito vola all'Olocausto leggendo questi dolorosi versi che pur non smettono di incantare. Complimenti, Felice.

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    Risposte
    1. Periodo tragico della storia. Grazie infinite Caterina per il gradimento e l'apprezzamento.

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