punti all’ esteriore e non alle cose del cuore? vedi: non ha consistenza quanto non nasca da radice del sangue o semmai sopravviva di effimero lucore essenziale quella luce ch’ è la bellezza della rosa immortale palpitante tra le mani
che luce bagnerà
i nostri morti - che amore - se l'uno
nell'altro si specchieranno - se
si sogneranno: ti chiedi
se con l'orecchio del cuore
la provvida Madre 'udranno':
mangiate di me e non avrete
più fame
31.5.22
I nostri morti sono i nostri angeli a cui aggrapparci nei momenti difficili ma anche gioire con loro quando la vita ci regala un sorriso in più
RispondiEliminaVero: angeli che ci sostengono, con cui anche gioire. Grazie di cuore della tua costanza e del gradito commento. Serena giornata, Simona.
EliminaBuonasera Felice! Una splendida poesia colma di fede.
RispondiEliminaBellissima. Complimenti.
Grazie infinite, Pia, per la visita e il gradimento. Buona serata.
EliminaProfonda, ancora più emozionante a una seconda lettura. Bellissima. Buona serata, Felice.
RispondiEliminaGrazie Caterina, di cuore; davvero lieto per le emozioni trasmesse. Buona serata anche a te.
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